Magic Leap e la realtà che non c’è

Magic Leap
Magic Leap
La storia di Magic Leap è troppo bella per non essere raccontata. Soprattutto alla luce degli eventi delle ultime settimane, che aggiungono al percorso di questa super-startup una nota di mistero, complotto e super bufala.
Ma partiamo dall’inizio. Per chi non lo sapesse, Magic Leap è una, anzi, la startup degli ultimi anni.
Perché? Presto detto, basta dare uno sguardo ai numeri: la società, nata a metà 2011, dopo 5 anni ha una valutazione superiore a 4 miliardi di dollari e ha ricevuto finanziamenti per 1.4 miliardi di dollari. 
Magic Leap ha anche già acquisito una azienda israeliana di software, la North bit.
Tra i finanziatori troviamo Google, Alibaba, Horowitz, JP Morgan, Warner Bros, giusto per citare i più conosciuti.
Il 7 di dicembre si è unito al team – già composto da persone con un CV invidiabile – anche Brenda Freeman, ex national Geographic Channel, ora Chief Marketing Officer di Magic Leap.
Ecco perché la definisco LA startup. Bene. Ma andiamo avanti.

Probabilmente qualcuno si sta ponendo una domanda: ma cosa fa Magic Leap? Cosa produce? Cosa vende?

Qui viene il bello: nessuno (al di fuori del team) sa esattamente cosa fa Magic Leap. Allo stato attuale non produce o vende ancora nulla. 
C’è un alone di mistero attorno a questa azienda che se contestualizzato con gli investimenti raccolti, fa riflettere. Da un lato ci sono investitori professionisti che hanno certamente puntato su qualcosa di concreto e ovviamente rischioso.
Dall’altro c’è il mercato, i media, che non vedendo nulla e si chiedono quando il prodotto sarà lanciato.
Magic Leap infatti ha dichiarato che sta lavorando ad un visore rivoluzionario, per integrare realtà virtuale e realtà aumentata.
Magi Leap patent
Magi Leap patent

E’ sufficiente guardare il video introduttivo sulla loro home page per capire di cosa stanno parlando. Qualcosa di fantastico. Qualcosa che tutti vorrebbero avere.

Già. Ma dall’annuncio sono passati più di 3 anni e più di 1 miliardo e mezzo di investimenti.

Ora qualcuno si sta chiedendo: ma questo aggeggio esiste veramente?

L’8 dicembre il sito The Information riporta la notizia secondo la quale Magic Leap avrebbe esagerato nel promuovere il proprio progetto, al fine di ottenere più finanziamenti.
The Information reports that the Florida-based startup is drastically overselling what it can do and being intentionally misleading. Former employees told The Information’s Reed Albergotti that Magic Leap “pushed the boundaries of marketing.

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The Verge, which quotes an exclusive article from The Information, reports that Magic Leap’s mixed reality technology has long since been overtaken by other products already on the market such as Microsoft’s HoloLens, which Magic Leap’s technology is said to most closely resemble.
Magic Leap has gone on the defensive after a damaging report last week suggested that the secretive start-up had overhyped its technology in order to secure financial investment.
Insomma, è come se avessero venduto ciò che non hanno. E soprattutto i piani di realizzazione di stanno allungando in modo incontrollato.
 
Il 9 dicembre prontamente Rony Abovitz, CEO di Magic Leap, risponde sul blog, Poche righe per spiegare come il team sia al lavoro giorno e notte per raggiungere l’obiettivo. Racconta che hanno appena completato il primo PEQ (Product Equivalent) e che quindi si stanno preparando per un nuovo anno …. scoppiettante!
 
Non possiamo sapere quanto ci sia di vero in tutta questa storia e cosa stiano producendo di così rivoluzionario all’interno dei laboratori di Magic Leap. 
 
Quello che sappiamo però è che sia Google che Microsoft – ad esempio –  stanno lavorando a nuovi dispositivi del genere. Curioso tra l’altro che Google – investitore in Magic Leap – stia seguendo anche un proprio percorso di sviluppo.
 
Questa storia dovrebbe vedere quindi un primo epilogo il prossimo anno: capiremo così le vere potenzialità di questo progetto.
 
Personalmente non mi piace la scelta di marketing fatta da Magic Leap. Ok nel creare hype, ma il fattore tempo è importante in questi casi, e ne è passato troppo. E più tempo passa, più le aspettative del mercato crescono.
Staremo a vedere.