Video Live: quale futuro?

Blab è morto. Il resto, solo video spazzatura.

Ho scoperto solo ora che Blab è morto. Per chi non lo conosceva, era un servizio di video live chat, dove l’organizzatore poteva chattare in diretta video con altri 3 partecipanti.

Me ne sono innamorato subito: Blab secondo me era la nuova generazione del webinar. Un’aula virtuale dove potersi confrontare in diretta video. Altro che Periscope o Facebook Live.

Ma Blab è morto. Due le motivazioni principali che il fondatore Shaan Puri ci racconta in un articolo su Medium.

La maggior parte delle dirette video non erano interessanti. Non c’erano contenuti di valore. Questo portava un retention degli utenti al 10%: ovvero su 4 milioni (!!) di utenti, solo 400.000 tornavano con cadenza regolare.

Secondo.

gli utenti usavano Blab per cazzeggiare, parlare con gli amici dopo la scuola, per fare amicizia.

Così, il team di Blab ha deciso di chiudere per dedicarsi ad un nuovo prodotto, che sia studiato ad hoc per poter parlare di nulla con i propri amici, h24. Peccato mi sarebbe piaciuto di più se il nuovo Blab fosse stato il next generation webinar tool, ma capisco che gli investitori guardino ad un mercato più “redditizio” e sicuramente con % e velocità di crescita più alte.

Insomma, avremo un nuovo Periscope? Non ci sono già abbastanza piattaforme di questo tipo? Tra l’altro tutte o quasi senza uno straccio di modello di business diretto.

Io rimango della mia opinione (che avevo già delineato qui): se questi strumenti (Periscope e Facebook Live per citare i più conosciuti) – che hanno un potenziale enorme – non troveranno un sistema per rendere i contenuti più interessanti e quindi creare valore. Probabilmente non chiuderanno perché avranno modo di “spremere” il vastissimo numero di utenti che li usa.

Sono consapevole che è una questione di visione: Facebook, ad esempio, è oramai un ecosistema dove i video live sono solo l’ennesimo mezzo che gli permette di aumentare la profilazione dei propri utenti. E’ questo il loro business. Periscope invece è un caso un po’ diverso, perché in realtà non ha ancora un modello per generare ricavi: peccato perché sarebbe una piattaforma molto interessante se mettesse in pratica delle azioni per aumentare il livello dei contenuti.

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