Spritz. Miliardi. Data center. Ombrelloni.

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In questo Agosto bollente, vi riporto alcune news riguardanti il mondo tech-telecom che mi hanno colpito. Per fare magari assieme una riflessione a caldo 😃

Bill Gates effettua una donazione di (quasi) 5 miliardi di dollari.

Dunque, quello che mi ha colpito (qui l’articolo) non sono tanto i 5 miliardi donati, che comunque faccio fatica a focalizzare. E’ il fatto che questi non sono altre che il misero 5% della sua fortuna!!
Bene. Bravo. Bill Gates è sempre stato un mito per me. Ho ancora sulla scrivania un suo libro del 1999, “Business alla velocità del pensiero” (editore Mondadori): è stata per me come una Bibbia, un libro sul quale ho passato ore a leggere e rileggere. Descrive come le aziende debbano organizzarsi per essere più efficaci ed efficienti, utilizzando sistemi IT. La cosa che lo rende magico è che, leggendolo ora, è ancora tremendamente attuale 😔 
Bill Gates - la mia copia! (Marco Govoni)
Bill Gates – la mia copia! (Marco Govoni)

“La connettività consente di diventare maggiormente indipendenti, mentre l’indipendenza spinge a essere ancora più connessi”


Visto che parliamo di connettività, vediamo come sarà il futuro della telefonia mobile. Secondo Ericsson, molto roseo. Dorato direi.

Secondo l’ultimo Mobility Report (Giugno 2017), come possiamo vedere dai grafici, per i prossimi anni ci aspettano numeri da capogiro. Come mai, allora, la stessa Ericsson si prepara a licenziare 25.000 persone? (qui la notizia)
Forse non sono così sicuri che le cose andranno come pensano…. E’ certo che il traffico da smartphone aumenterà in maniera esponenziale. I provider TLC mondiali si staranno leccando i baffi? Saranno pronti con nuove offerte e servizi per i loro clienti sempre più golosi di GB?
Mmm… forse qualche CEO di qualche mega-super-azienda di telefonia, ha letto, per puro caso, il post su Facebook di ferragosto Mark Zuckerberg.
Mentre noi (compresi anche molti CEO di compagnie di telecomunicazioni) eravamo sotto l’ombrellone con una pina colada o uno spritz, il caro Mark ci comunicava che stanno (loro, quelli di Facebook) costruendo il decimo (DECIMO) data center. E non parliamo di data center qualsiasi. Parliamo dello “state of the art”.
Facebook Data Center
Facebook Data Center
Facebook ha già costruito la nuova internet. Tra qualche anno non ci collegheremo più ad internet, ma a Facebook.
Proviamo a fare un ragionamento senza senso.
Facebook raggiunge (ora) più di 2 miliardi di persone ogni mese
Facebook ha una capacità elaborativa e di storage impressionante e scalabile
Facebook è sui telefonini
Facebook ha già iniziato ad investire in reti di telecomunicazioni
Se domani, Facebook ci regala un aggeggio, tipo smartphone, con il quale possiamo connetterci con tutti i nostri amici, chi non lo userebbe?
Io, se fossi il CEO di un provider, probabilmente non sarei così tranquillo, sotto l’ombrellone.

Finiamo con un’ultima notizia, e torniamo a parlare di soldi.

Sapevo che Google pagava una fee ad Apple per essere nel motore di ricerca di default del browser Safari di iPhone e iPad. Non sapevo che paga circa 3 miliardi di dollari (solo l’ultimo anno).