Zero Rating: io sto con Wind 3

VEON Zero Rating Marco Govoni
VEON Zero Rating Marco Govoni

L’Agcom blocca le app dell’operatore che si possono usare senza giga grazie allo Zero Rating.

Sono finite nel mirino dell’Agcom due app, rispettivamente Music by 3 e Veon. Tali applicazioni hanno la caratteristica di non consumare giga (solo per i clienti Wind 3) e quindi si possono utilizzare anche quando l’abbonamento ha terminato il traffico dati.
Questa “magia” è possibile grazie ad una opzione chiamata Zero Rating, ovvero la possibilità da parte dei provider di non tariffare il traffico dati dei propri clienti che – ad esempio – viene usato per determinate applicazioni.

Le due app in questione servono una per poter ascoltare musica in streaming, l’altra è una chat, una sorta di “whatsapp” solo per clienti Wind 3.
La tesi del relatore dell’Agcom Antonio Nicita è che questo comportamento è discriminatorio verso applicazioni concorrenti. Si tratta di una questione riconducibile alla così detta “Net Neutrality”, argomento molto articolato e complesso.

Ma veniamo al caso concreto: chi sono i “concorrenti” di Music by 3 e Veon? Music by Apple, Spotify, WhatsApp, Messenger, ecc. 
In pratica il provvedimento blocca una azione commerciale (lo Zero Rating) perché discriminante verso applicazioni fornite dagli Over The Top (Facebook, Amazon, Apple, ecc).
Questo è il mio pensiero: ci lamentiamo che i “big” realizzino un monopolio di fatto a livello planetario, e quando ci sono invece pratiche commerciali che possono andare a soddisfare nicchie di mercato, vengono bloccate. 
Lo Zero Rating è una opportunità non una minaccia. Permette agli operatori di soddisfare esigenze specifiche di nicchie di mercato. Non mi si venga a raccontare che Facebook ha “paura” di perdere utenti perchè l’app Veon è gratis per i clienti Wind 3 !!
Con lo Zero Rating i clienti hanno un valore aggiunto. E’ una modalità che potrebbe interessare anche gli Over The Top, tramite accordi specifici con i provider, ma se viene stroncata sul nascere, nulla cambierà rispetto ad ora.
Oggi anche le aziende private possono beneficiare dello Zero Rating per loro stesse o per i propri clienti: TIM, ad esempio, ha una offerta dedicata che permette – ai clienti business – di fornire servizi in Data Center ai propri clienti in modalità Zero Rating.

Non capisco quale sia il fine dell’Agcom con una mossa del genere: mi sembra più un gesto per proteggere gli Over The Top e per non aprire il mercato a nuove soluzioni.
Ma probabilmente mi sbaglio.